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KIMONLINE

L'AMBIENTE

Il 22 aprile è la giornata della Terra e la vogliamo celebrare dedicando il consueto approfondimento Kimonline proprio all’ambiente. 
Per questo abbiamo invitato alla nostra chiacchierata Michele Dotti, Direttore de L’Ecofuturo Magazine, e lo abbiamo fatto incontrare online con Raffaella Buzio dell’ufficio acquisti Kimono.
Ne sono usciti tanti spunti interessanti e alcuni consigli da mettere  subito in pratica! Buona visione. 

UN CAMMINO WIN-WIN DA PERCORRERE INSIEME.

Certifichiamo il nostro impegno. 

La certificazioni non sono solo un marchio da stampare sulle confezioni e sui cataloghi per rispondere alla crescente consapevolezza dei consumatori.

Sono un passo importante  verso la consapevolezza sostenibile. La certificazione FSC® FSC-C014798  (che si occupa della salvaguardia delle foreste e delle popolazioni collegate alla cultura del legno), è  una scelta che Kimono ha fatto oltre 10 anni fa, come manifestazione concreta di un valore fondante dell’azienda.

Per questo è importante non solo essere certificati, ma perseverare nella selezione di prodotti certificati o con alta attenzione alla sostenibilità, stimolando fornitori ad adeguarsi e clienti a desiderare prodotti che amano il nostro pianeta.

se ben comunicato, Ecologico fa rima con economico.

Succede spesso che una scelta ecologica venga scartata perché comporta un maggior costo. Un pack in bioplastica costa di più di uno in plastica, così come un prodotto certificato costa di più di uno non certificato, ma il danno che una decisione sbagliata può provocare al Pianeta, rischia di essere molto maggiore. Per questo siamo convinti che una scelta responsabile sia sempre da preferire, perché genera valore, non soltanto ambientale e sociale, ma anche economico.

In quest’ottica la sfida diventa quella di abbracciare la sostenibilità, sensibilizzando il consumatore finale ad una maggiore coscienza green, perché la salvaguardia del Pianeta non sia soltanto una moda, ma diventi un valore fondante delle nostre scelte. 

Generare fiducia per attivare comportamenti eco-responsabili.

L’approccio ecologicamente responsabile può riguardare innumerevoli scelte, legate non solo al vivere quotidiano, ma anche alla gestione aziendale. 

Spostare l’attenzione dal piano materiale di un oggetto a quello immateriale di un valore, permette di trasformare la razionale preoccupazione sul futuro del Pianeta, nella piacevole emozione di un comportamento responsabile, generando senso di appartenenza e fiducia nei clienti e nei consumatori.

Perché la fiducia è la leva più importante su cui costruire una relazione stabile e concreta. 

Risparmio per le aziende e vita per il Pianeta.

Il rispetto per l’ambiente passa attraverso la riduzione degli sprechi che per un’azienda significa risparmio e per il Pieneta significa vita.

Ecco che allora le scelte responsabili, dalla più piccole alle più impegnative, possono generare un riflesso positivo sotto molteplici punti di vista.

Basti pensare alla semplificazione logistica che gli appuntamenti online in tempo di covid ci hanno costretto ad imparare. Quando l’emergenza sarà finita, potendo scegliere se raggiungere un cliente in auto o incontrarlo online, avremo guadagnato una nuova opportunità di rispettare l’ambiente. 

Viva la plastica usata bene.

L’ecologia non deve essere ideologia. Le scelte, i comportamenti e i materiali devono sempre essere contestualizzati al momento e al loro uso. Inquina di più un sacchetto in bioplastica usa e getta che uno in plastica riutilizzato più volte. 

Il problema con la plastica, infatti, è l’uso che ne viene fatto. 

Ecco che allora un pavimento vinilico spc, a basso impatto e riutilizzabile, può essere una scelta molto più green di un parquet in legno pregiato, ma non certificato e quindi probabilmente frutto di deforestazione. 

La destinazione dovrebbe essere non solo quella dell’eliminazione degli imballi in plastica, ma anche e sopratutto quella della ricerca di nuove modalità creative per riutilizzare la plastica.

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